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SOCIETÀ

Una ricerca della Stanford University: se volete che i vostri figli parlino meglio, parlate con loro. Ecco come…

  • 30 ottobre 2013
  • 12:24

NEW YORK – Nel settembre 2013 la rivista scientifica “Psychological Science” ha pubblicato uno studio della Stanford University sull’apprendimento del linguaggio nei bambini, secondo il quale i genitori che parlano direttamente con i propri pargoli permettono loro di acquisire un numero maggiore di parole e di comprenderne più velocemente di nuove.

“Talking to Children Matters” (2013), la ricerca targata Stanford di Adriana Weisleder e Anne Ferneld, ha confermato l’importanza di rivolgersi direttamente ai bambini fin dai primissimi anni di età. La quantità di parole che si indirizzano ai figli ogni giorno in età precoce fa la differenza soprattutto se sono parole di libertà più che di radicamento dell’individuo in fieri alla famiglia come sistema precostituito

Lo stesso risultato non sarebbe possibile, scrivono i ricercatori, con la sola esposizione dei bambini ai suoni emessi dalla televisione o dai discorsi captati intorno a loro.

La ricerca ha coinvolto un campione di 29 bambini al secondo anno di vita, tutti di origine latinoamericana e dello stesso ceto sociale, registrando dati per un arco temporale di cinque mesi. Dai risultati è emerso che i bambini a cui i genitori avevano parlato di più (fino a 12mila parole al giorno) possedevano un vocabolario di maggiore ampiezza e una maggiore rapidità nell’elaborazione delle parole dette loro. Quindi, sembra che per rendere il linguaggio un mediatore comunicativo efficace sia necessario farne esperienza diretta.

Il filone dello studio scientifico sull’acquisizione del linguaggio, in cui si inserisce la ricerca, insiste nel ribadire che uno dei comportamenti a rischio è rappresentato dalla famigerata “Tv-balia” che costringe i bambini ad un’emissione ridotta di suoni verbali e a ricevere meno stimoli linguistici dai genitori, con la conseguenza di fenomeni di ritardo nello sviluppo del linguaggio. Confermando l’imprescindibilità del legame comunicativo tra genitori e figli nella primissima infanzia, tali studi sono cruciali per identificare i fattori ambientali che contribuiscono a differenziare la competenza linguistica precoce e per rimuovere il crescente divario di rendimento tra bambini provenienti da famiglie povere e benestanti.
(Matilde Natale)


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