rivista internazionale di cultura

Rubriche

Parolastre

• Mentre invece – Leconte (o mentre o invece)

• Mi consenta – Marco Simonelli, “il consentire riflessivo in genere, usato come falsa cortesia che velatamente sottintende un ‘caro il mio testina’. Trattasi di enunciazione fonica aberrante. Nasce come forma ottativa (mi sembra) e si deforma dopo il ventennio di berlusconismo: il risultato fa scattare la violenza”

• Momentino – Alessandra Beccarisi

• Non c’è problema – Maria Sardella

• Non idoneo – Flavia Capoano

• Omaggiare – Anna Castellari

• Parcellizzare – Marianna Ranzi

• Performante – Turi Caggegi

• Pistolotto – Layla Mary Littlesister, “è un lemma che non si affronta, stride come i tram che frenano all’ultimo per schivare il suv di Lapo Elkann”

• Piuttosto che (come disgiuntiva) – Leconte, Federica Bernardini, Simona Frasciello, Eleonora Mamusa

• Politicamente corretto – Ivan Carmelo Fiorentino

 Praticamente – Chiara Lugarini e i suoi studenti

• Proattività (per esprimere lo stesso concetto preferisco “resilienza”) – Anna Maria De Bernardinis

• Proattivo – Alessandra Solito

• Problematica – Leconte

• Prolungo (il prolungo, sicilianismo invece di prolunga) – Leconte

• Prosieguo – Leconte

• Quant’altro – Alessandra Frontini, “espressione usata quasi sempre a caso, come la farcitura di un raviolo… giusto per riempire”; Alessandra Tatine Del Balio; Eliana Locci “mi viene una crisi isterica a sentirlo, non andava bene et cetera?”, Turi Caggegi “orrendo passepartout”

• Ripartenza – Leconte

• Sbolognare – Sara Vannelli

• Scatolo (lo scatolo, sicilianismo) – Giorgia Spadaccini

• Siamo alla frutta – Simona Romano

• Sinergia (e tutti i suoi derivati) – Anna Maria De Bernardinis

• ‎Spesse come plurale di spesso – Simone d’Antonio

• Tergiversare – Antonio Chisari

• Tipologia – Aldo Sciacca

• Ti voglio bene (non ne sopporto l’abuso, un’espressione ridotta ormai a una specie di congiunzione o segno di punteggiatura e svuotata del suo reale significato) – Dario Avolio

• Traguardare – Turi Caggegi

• Venite già mangiati – Rossana Centracchio, “consueto avvertimento posto alla fine di inviti a feste e compleanni”

• Videochiamata – Antonio Chisari

• Vincente – Emilio Sola


– Se siete allergici ad altre parole o locuzioni, inviatecele con una mail intitolata “Parolastre” a info@storie.it Pubblicheremo le più interessanti in questa rubrica.

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