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Il Fantabolario

(Un dizionario alternativo di parole immaginarie.
Aggiornato dal 1999. VII edizione, 2014)

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 Astolfario – Compendio di aneddotica. Comprende racconti di varia natura, reali, fittizi o inventati in parte, a carattere comico, drammatico, grottesco, a volte boccaccesco o scurrile. Il termine deriva da Astolfo, cavaliere ardimentoso che andò sulla Luna a recuperare il senno perduto da Orlando. Ai nostri tempi, a perpetuare le gesta dell’avo letterario, conosco un omonimo acuto affabulatore.
– Anna Maria De Bernardinis

 Audiostuprare – v. tr. e intr. Imporre con la violenza, diretta o indiretta, l’ascolto, anche a distanza, di suoni, melodie, rumori ambientali ed emissioni foniche di parlanti di medio-bassa estrazione sociale.
– Victor De Paoli

 Benvagio – Quando stai lì, col gelato in mano, e la tua amica ha preso un altro gusto e tu le chiedi: – “Com’è?” – “Benvagio…” Si dice anche di ragazzo discretamente bello.
– Patrizia Macrì

 Biumpi – Significa: ‘forza e coraggio’, ‘metticela tutta’, ‘sii te stesso’, ‘fatti valere con gioia’. È una parola che dà energia con gioia.
– Francesca Facoetti

 Buonumoreggiare – Dicasi di chi finge allegria e vorrebbe mordere invece di sorridere. L’azione avviene con l’emissione di parole sorrise (che Dante ci perdoni) a qualsiasi ora del giorno e della notte sugli schermi televisivi o sui predellini di automobili.
– Maria Sardella

 Butoscopio – Strumento atto a individuare la presenza infausta di uno scorpione, onde difendersene efficacemente. Ottimo per ingenue ranocchie e partner a digiuno di nozioni zodiacali.
– Maria Sardella

 Concorseide – Termine che definisce le vicissitudini di un qualsiasi candidato dal momento in cui presenta la domanda di partecipazione ad un concorso statale fino alla sua conclusione. La meta finale non è Itaca, non è la fondazione di una nuova città o l’origine di una nuova stirpe ma è l’illusorio tentativo di ingannare una persistente sensazione di precarietà.
– Anna Maria De Bernardinis

• Cosciutasconosciuta – Dicesi di donna estranea che abbia un bel paio di gambe che non si può fare a meno di guardare insistentemente. Sempre che la donna in questione non si arrabbi per il modo in cui la si guarda con detta insistenza.
– Ivan Fiorentino

 Dispercrisi – Gente molto stressata, in cerca di un lavoro, di un futuro; ma anche mancanza dei soldi e la disperazione che vi si accompagna.
– Daniela Babe

Divudiera – Una fonte prolifica di azzeccati neologismi e originalità lessicali sono senza dubbio i bambini. Non aveva neanche 4 anni quando il più grande dei miei figli coniò il termine “DIVUDIERA”. Che cos’è? Ovvio: il ripiano della libreria utilizzato per riporre i DVD!
– Nadia Brusin

 Erotonìa – Sano erotismo con ironia.
– Laura Calderini

 Filtrinabile – agg. Dicesi di libro sottile e sostanzialmente inutile la cui copertina in cartoncino leggero può essere riutilizzata tranquillamente per preparare piccoli cilindri atti al consumo di sostanze psicotrope mischiate al tabacco.
– Marco Simonelli

 Gframpatatat – p.p di gframpatatatupi. Etimologia incerta. Di probabile origine gaelica. Usato come sostantivo. Non vuol dire GNIENTE.
– Marco Montozzi Smò

Gruppomannaro – Individuo che in gruppo trasforma radicalmente il proprio comportamento; può essere ATTIVO quando da persona educata e civile si trasforma in bestia urlante e aggressiva (es. tifoso allo stadio), oppure PASSIVO quando da individuo sicuro e preparato diventa esitante e incapace di esprimersi (es. partecipante a lavori di gruppo, soprattutto in azienda).
– Barbara Porteri

Lampoteggiante – Nell’ambito lavorativo/casalingo elettrico designa il funzionamento di una lampadina, lampada o luce che prende tempo per accendersi o, perché no, a fulminarsi. Non vuole essere sostituita, quella è casa sua. Non vuole lavorare, sta scioperando.
– Flavia Capoano

 Luanite – Atteggiamento polemico e irriverente verso regole comportamentali non scritte, imposte in determinati settori sociali o in occasione di situazioni particolari. Generale avversione nei confronti dell’etichetta che sfocia in comportamenti cinici e dissacranti verso l’oggetto o il motivo dell’imposizione stessa. Deriva dalla scrittrice britannica Luana Smith che nel 1960 rifiutò il titolo di baronetess definendolo anacronistico.
– Luana Guinicelli

 Macruela – Vocabolo composto da tre parole spagnole: macarena, cruz (croce) e abuela (nonna). Definisce l’insieme, decisamente insopportabile, di danze e canzoni eseguite da gruppi di sole anziane in gita parrocchiale. Coniato inizialmente dai malcapitati autisti degli autobus che le scarrozzano, si va sempre più diffondendo tra gli studenti per indicare le prediche periodiche delle vecchie professoresse stanche: “guarda chi c’è, quella macruela della Lo Bue!”
– Rosalia Maria Lo Bue

 Mementobolo – Angolo del nostro cervello in cui si raccolgono i sogni, le persone che abbiamo incontrato, tutte le immagini della nostra vita che sono passate e non riusciamo a ricordare.
– Maria Maddalena Mangione

 Morescrecene – Specie di dinosauro esistito nel triassico. Secondo alcuni studi sul DNA e dalle prove trovate nei fossili, è stato dimostrato che andava (non si sa per quale motivo) a defecare nei nidi di altre specie poco dopo essersi cibato delle uova. Il motivo di questo strano comportamento rimane un mistero per il mondo scientifico.
– Marzio Ciampà

 Narciostico – Narcisista scontroso, avverso al confronto col prossimo. Si differenzia dal narcisista classico per la sua particolare propensione a chiudere a chiave la porta del bagno durante le lunghe ore a rimirarsi allo specchio.
– Francesca Ponzanelli

 Neoneologismo – Da neo (piccola macchia, difetto) e neologismo (nuovo vocabolo): termine dispregiativo utilizzato solitamente da vecchi brontoloni classicisti, i quali, non tollerando la creatività grossolana di giornalisti con aspirazioni da edicolanti, ritengono il neologismo una macchia sul tessuto linguistico corrente. Molto spesso un solecismo può essere caratterizzato come neoneologismo.
– Mariolina Vattelapesca

 Obliovolatilizzarsi – Strategia difensiva impartita durante gli addestramenti per l’autodifesa. Consiste nel compiere ripetute capriole, sempre più rapide, seguendo una traiettoria obliqua, prima verso destra e poi verso sinistra, al fine di confondere l’aggressore. Oblivolatilizzarsi potrebbe anche designare un comportamento atipico dell’essere umano che, volendo evadere “di nascosto” da qualcuno o qualcosa, inizia la fuga a passo saltellante su traiettoria obliqua.
– Ilaria Carcea

 Ostocrazia – L’arte di intralciare i processi democratici, soprattutto nel corso di riunioni decisionali: interrompere chi parla, provocare la suscettibilità degli interlocutori, prolungare gli interventi, programmare le decisioni mediante accordi preliminari tra i membri, fare in modo che non si giunga ad alcuna decisione; procrastinare gli iter attraverso espedienti burocratici, rinvii o assenze programmate al fine di superare le scadenze.
– Gaetano Scicchitano

 Parrasia – Geograficamente, fu una regione della Grecia antica. Linguisticamente definisce quella sconsiderata voglia di parlare assai che alle volte prende (particolarmente quando sarebbe utile tacere).
– Francesco Rizza

 Pâté d’animo – Stato mentale confuso e caratterizzato da un medley di emozioni, prevalentemente negative. Si manifesta con un forte senso di ansia oppressiva, percepibile a livello dello stomaco, con possibili effetti devastanti a livello epatico.
– Nadia Brusin

 Pessimismo magico – Quando si guarda nella palla di vetro e si vede tutto nero.
– Emilio Sola

 Proporrere – Lanciare un’idea, un obiettivo, una speranza, una meta e correrle dietro fino al traguardo… o allo sfinimento. Attenzione: non si può proporrere staticamente! La persona che proporre è costretta a muoversi, dimenarsi, saltare (anche su una gamba sola), al fine di arrivare a toccare il desiderio. In caso di fallimento il proporrente sarà costretto a tornare al punto di partenza senza passare dal via.
– Saretta La Rochelle

 Puzzanghera – Pozzanghera particolarmente fetida.
– Vittorio Caratozzolo

 Rincoinquilino – Individuo che reiterando comportamenti distratti e finanche dannosi inquina con le proprie dimenticanze la serena condivisione, di solito forzata, degli spazi comuni, arrivando nei casi più ostinati ad usurpare l’altrui spazio vitale. Frequente in ambienti universitari.
– Agnese Gorgolini

 Sentalgia – Dolore acuto localizzato che coinvolge il fondo della schiena, tipico di coloro che non vogliono lasciare la poltrona, di chi preferisce una vita sedentaria o di chi emotivamente insicuro non appena trova una posizione, non la molla ritenendo possa risentirne la sua stima se poi non ne trova una di almeno pari qualità.
– Riccardo Bozzola

 Spacciaparole – Persona di inutile magniloquenza, incline a prolissi sofismi autoreferenziali, il cui maggior diletto è ascoltare sé stesso su qualsiasi argomento, ne abbia o meno competenza; ostenta in ciò idolatria per la semiotica, indifferenza per la sintassi e spregio per la semantica. Individuo socialmente pericolosissimo e tipicamente anche noioso poiché privo, come tutti i fanatici, di sense of humor.
– Elena Tosato

 Tettefonata – part. pass. di “tettefonarsi” che significa abbracciarsi in più di due ragazze o donne. Se si è alte uguali ma con seno diverso quando ci si abbraccia in quattro i seni si incontrano.
– Anna Tedeschi

 Zozzopassaggio – 1) via di transito ad ostacoli, lungo la quale i pedoni devono evitare residui maleodoranti prima di raggiungere la meta; 2) nel calcio o sport analoghi, modalità di invio del pallone realizzata compiendo scorrettezze o infrazioni nei confronti dell’avversario.
– Paola Colacicchi

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