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Recenseide

Juan Felipe Herrera “Notes on the Assemblage”

  • 11 marzo 2016
  • 15:16

Se “América” di T.C. Boyle fosse stato scritto in versi somiglierebbe a “Notes on the herrera-notes-on-the-assemblageAssemblage” (City Lights 2015) di Juan Felipe Herrera.
Figlio di immigrati messicani, Herrera è autore di una poesia di frontiera che stempera il lirismo nell’impegno politico e scandaglia quel crinale – insieme geografico ed esistenziale – in cui trascorre la vita torrida e inquieta della comunità chicano, ovvero dei messicani d’America. Una vita che Herrera conosce bene e dalla quale si è affrancato, affermandosi come il primo Poet Laureate di origini latinoamericane.

Della sua poesia ibrida, tanto nello stile quanto nella lingua (Herrera scrive sia in inglese che in spagnolo), è stato detto: “Se un giornalista può spiegare il cosa, il quando e il dove di una guerra, un poeta di talento e sensibilità come Herrera sa restituirne l’anima”.
(M. Ga.)

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