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Recenseide

Greg Olliver e Wes Orshoski “Lemmy”

  • 2 marzo 2016
  • 13:53

Se n’è andato pochi giorni prima delle abbondanti libagioni alcoliche di Capodanno Ian Fraser Kilmister, per tutti il Lemmy dei Motörhead. Il 24 dicembre aveva compiuto settant’anni, vissuti pericolosamente tra whisky&speed, affannosa ricerca di donne disponibili e tanto rock’n’roll ruvido, essenziale. Se n’è andato senza rimpianti olliver-orshoski-lemmyperché i rimpianti sono inutili e la vita è troppo corta, come diceva sempre.

Il compleanno avrebbe voluto festeggiarlo a Las Vegas ma nella città del peccato stavolta non ha fatto in tempo ad arrivare, trattenuto a Los Angeles da una diagnosi di cancro arrivata con un tempismo più bastardo di lui. Il modo migliore per ricordarlo è recuperare “Lemmy”, documentario rock del 2010 girato da Greg Olliver e Wes Orshoski che racconta al meglio la vita spericolata di un perfetto “49% motherfucker & 51% son of a bitch” ma pure un po’ gentleman.

Lemmy che ha attraversato la storia del rock, fatto da roadie a Jimi Hendrix, che s’è infilato negli Hawkwind ed è stato licenziato per troppe anfetamine, fino a trovare casa in quei Motörhead che ha continuato a guidare per decenni, di basso munito, tra cambi di formazione e album potenti, viscerali. Lemmy personaggio controverso per scelta, provocatorio collezionista di memorabilia di guerra e naziste, fumatore e giocatore smodato. Praticamente di casa al Rainbow, storico bar per rocker dalla pellaccia dura, che pochi giorni prima che morisse gli ha fatto il regalo perfetto. La sua fida slot machine, in cui per anni aveva infilato monetine, quella di fronte a cui anche Olliver e Orshoski l’hanno immortalato spesso, è stata trasportata a casa sua. Ultimo omaggio a un cliente fedele.

Lemmy visto dagli altri, dai fan, dagli amici (da Dave Grohl a Scott Ian degli Anthrax a Henry Rollins e Ozzy Osbourne ai Metallica) e dal figlio Paul Inder. “Lemmy” insomma è il perfetto compagno dell’autobiografia “La sottile linea bianca” (Dalai 2008). Della serie: molto sex, tante drugs, e chili di mitologia rock’n’roll raccontata da un uomo che diceva di essere indistruttibile ma non ci ha mai creduto sul serio, una mente superiore al suo stesso baccano.
(Valentina Natale)


LEMMY
(USA, 2010)
Regia Greg Olliver, Wes Orshoskisoggetto e sceneggiatura Greg Olliver
Wes Orshoski; fotografia Greg Olliver; con Lemmy Kilmister, Dave Grohl, Slash, Ozzy Osbourne, Lars Ulrich, Alice Cooper

 

Guarda il trailer:

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