rivista internazionale di cultura

Recenseide

Carlo Favetti “Ferentillo segreta… I luoghi del silenzio: Gabbio”

  • 11 marzo 2016
  • 12:20

Una collocazione geografica scomoda e impervia ha contribuito allo spopolamento di Gabbio e Umbriano. Proprio di uno dei due paesini antichissimi e ricchi di storia si occupa Carlo Favetti in “Ferentillo segreta… I luoghi del silenzio: Gabbio” (Associazione Culturale “Alberico Cybo” 2005, € 16). Era una comunità sorta in un luogo favetti-ferentillo-segreta-luoghi-silenzio-gabbioda sempre considerato privilegiato che dominava la valle del Nera, almeno finché quella stessa area non fu dichiarata inagibile, negli anni ‘50, a causa di un masso “che però non cadde mai”.

Ecco allora che questo libro invita a compiere un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso mulattiere e carbonaie immerse nel fitto bosco, tra i resti di antichi torrioni. Incontriamo tra le altre cose una fonte di acqua naturale, detta “delle cave”, che fino agli anni ‘70 era meta ambita e punto di aggregazione per la gente del paese. Da lì poi, si ripartiva per raggiungere l’abitato di Gabbio dove si poteva assaggiare il casereccio prosciutto di Palmira e Francesco Massari e bere il vino di Marsilio Costantini detto “Lu Birbu”.

Un’accurata ricerca paesaggistica e antropologica, per riscoprire peculiarità storiche e artistiche di questa singolare località, nota tra il X e il XIII secolo come stazione di passaggio e controllo merci da e per Spoleto (Gabbio dal celtico antico ‘agobio’, ossia ‘luogo di incontro’). Per lettori (e viaggiatori) curiosi.
(Laura Landi)


• Museo delle mummie, all’interno della Chiesa di Santo Stefano, via della Rocca Località Precetto, Ferentillo (Terni)
Tel. 0743.54395 o 335.6543008

leMAG-banner

A FUOCO | l'eccezione

Storie online: cultura dall'Italia e dal mondo. Ogni giorno

error: