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Open Space

Episodi 25-32

Episodio 25 | Putignano H24

Io, Putignano, Vinci, Gallo, Termini. La Putignano sta fuori di capoccia perché è sempre sotto pressione. In più ieri ha avuto una contrapposizione con l’ufficio del personale.

Putignano: Non sai che m’è successo, Cristià.
Vinci: Dimme.
Putignano: L’altro ieri m’è arrivata una mail con cui venivo convocata a partecipare ad un corso di quattro giorni dal 22 al 25 novembre. Peccato che io avevo già da tempo preso le ferie dal 23 al 25 per andare a Londra. Last minute già pagato, albergo prenotato, approvato dal capo. A me del corso non me ne può fregà de meno, per cui ho risposto chiedendo se potevo andare la settimana successiva in un’altra sessione.
Vinci: E che t’hanno risposto?
Putignano: Che l’azienda non poteva farci niente, per cui o rinunciavo ad andare a Londra o rinunciavo al corso.
Io: Che bastardi.
Putignano: Io non c’ho visto più: per quest’azienda lavoro tutta la settimana, sono disponibile h24, me rovino la salute e per una volta che me pijo du’ giorni de ferie me rompono er cazzo in questo modo? Gli ho risposto dicendo che mi dispiaceva ma rinunciavo al corso.
Io: Hai fatto bene!
Putignano: Ma ci mancherebbe! Ma possibile che dobbiamo sempre chinare la testa, dire sì a tutto? Io mi rendo conto che se Bertoni me dice de buttarme dal Capranichetta un pensierino ce lo faccio per davvero per quanto sono asservita. Però se non mettiamo i paletti ogni tanto qua dentro ce se magnano.
Vinci: Grande Giada! Quindi è andata a finire così?
Putignano: No, evidentemente la mia risposta ha fatto escalation ed è arrivata a Bertoni, che alla fine si è reso disponibile a scambiare il suo posto la settimana successiva col mio. M’ha dato una salvata.
Vinci: T’ha detto bene! Del resto ci sarà un motivo per cui quando io incontro gli ex colleghi che adesso lavorano in altre aziende mi sembra che sono tutti passati per una beauty farm: sono tutti più belli, più rilassati. Te ricordi Tesavano? L’ho visto l’altra settimana, non ha più i capelli unti, non puzza di sudore e s’è pure tagliato l’unghia del mignolo che diceva gli serviva per suonare e invece la usava per scaccolarsi le recchie. Per non parlare di Bracciolo, che m’è sembrato diventato più alto.
Putignano: Noi abbiamo certe facce: bianchi, smunti. Forse siamo già morti e manco ce ne siamo resi conto.
Vinci: Comunque io ieri per tirarmi su sono andata dall’estetista a fare le punture per la mesoterapia. Otto iniezioni per gamba, me colava er sangue che sembravo San Sebastiano ma se tra tre settimane non ho più ‘sta cellulite che me frega? E poi, già che stavo là, ho pure provato a fare il laser per la rimozione definitiva dei peli.
Putignano: Secondo te funziona?
Vinci: Certo! Ieri sera, ancora con le gambe che me bruciavano, me so’ tolta la maglietta e ho alzato il braccio per farmi togliere il quadratino dell’ascella. Certo, dopo una giornata di lavoro non è che fosse proprio fresca, però ‘sti cazzi. Quando il laser individua il bulbo pilifero, da rosso diventa verde e lo brucia: si sente una puzza di pollo… Ma adesso non ho più un pelo!
Putignano: Cristià, ma te ce n’hai pochi. Mandace la Trebiciani (una collega scura di carnagione) a fà il laser: quella c’ha ‘na fregna così, la voglio vedè…


Episodio 26 | Pettorali

Al tavolo io, Termini, Vinci, Putignano, Marroni, Boccino (un dirigente), Occhioni.

Vinci: Giada, oggi Gianfranco si passava la mano sul pettorale… Dovevi vederlo, giocava a fare il fico.
Marroni: Ma mica sono una donna! Se mi metto la mano sui pettoralidove sta il problema?!?
Putignano: Gianfranco, tu non sai che una volta mi sono incantata a guardare il capezzolo di un uomo!
Marroni: Sono esterrefatto! Da quando pranzo con voi ho scoperto cose che non avrei mai immaginato…
Vinci: Secondo me voleva far notare che ha i pettorali in evidenza.
Putignano: Gianfranco, lascia perdere. Cristiana è invidiosa perché hai più seno tu di lei!
Vinci: Ah bè, se è per questo allora dovrei essere invidiosa di Pediconi (ex dirigente dell’azienda, un tipo decisamente sovrappeso).
Putignano: Ma che dici! Dovresti essere invidiosa di Brozzi!
Boccino: Chi?
Putignano: Gianluca Brozzi. Quello sopra la panza porta il reggiseno.
Marroni (rivolto a Boccino): Mi credi se ti dico che io la domenica a pranzo sono contento perché so che di lì a 24 ore sarò di nuovo a mensa con queste due?! Il giorno che in azienda dovessero decidere di togliere la mensa io darò le dimissioni.


Episodio 27 | Mario è circondato

A colazione io, Putignano, Occhioni, Alberto.

Putignano: Secondo te Pippiano (un giovane collega dell’amministrazione) è frocio?
Io: No, non penso.
Putignano: Ma come no! Secondo me al 100%.
Occhioni: Mario, te non te ne accorgi ma mi sa che sei circondato…
Putignano: Secondo me sai cos’è? Lo vedono così precisino… Pensano che abbia una bella mela scrocchiarella. Sei il tipo loro!
Io: Meno male che sono già sposato, altrimenti…
Occhioni: Avresti potuto cambiare sponda?!
Io: Ma no, posso stare più tranquillo: non possono venire a rompermi i coglioni.
Putignano: Lo pensi tu! Guarda che un’altissima percentuale di infedeltà coniugali rientra nell’ambito dell’omosessualità. Fossi in te starei con gli occhi ben aperti… e con due mani belle parate dietro!


Episodio 28 | Calcoli

In assenza della Vinci e della Putignano oggi sale in cattedra un Brozzi strepitoso. Si avvicina come suo solito in modo losco alla mia scrivania. Si parla del più e del meno.

Brozzi: Ho visto che là in sala riunioni hanno messo tutte le sedie in ordine. E che ce sarà mai oggi?
Neri (il collega seduto vicino a me): Alle 10,30 c’è il directors meeting.
Brozzi: Ah, ecco, la riunione degli scienziati. Me immaggino che grandi strateggie usciranno da lì…
Io: Senti, hai notizie della ragazza di Pieroboni?
Brozzi: No, non l’ho sentito. So che la dovevano rioperare. Me ricordo quando i calcoli ce li ho avuti io… I dottori nun sapevano più dove annà a cercà, alla fine ne ho pisciato uno grosso come un sasso… Er primario, quando gliel’ho portato, ha bloccato ‘n operazione pe’ vedè che ero riuscito a fà…
Io: Dovresti cercare di bere acqua con pochi sali.
Brozzi: Ce sarebbe quella der paese mio: in Umbria ce sta ‘na fonte de acqua minerale che nun ha praticamente residui: i meccanici der paese la usano come acqua da mette nelle batterie delle macchine. Però la gente lì c’ha le ossa che je cascano a pezzi e tutti i denti spaccati. Cambiando discorso, ma la capa vostra (la Putignano) ‘ndo sta?
Io: È andata a Londra.
Brozzi (con fare sarcastico): Ah, me l’immaggino… Tipo Englishman in New York…

In lontananza si vede una collega dell’amministrazione che scende per fare colazione. Alta, bionda.

Brozzi: Anvedi la Dell’Oca le zinne che c’ha!
Io: In effetti… Bel personalino.
Brozzi: Je manca un po’ er culo. Bisognerebbe montaje quello della Gautieri: verrebbe fuori ‘a donna perfetta.


Episodio 29 | Il gioco della bottiglia

Al tavolo io, Putignano, Vinci, Termini, Lipari, Marroni. Si parla della figliastra della Putignano.

Putignano: Mafalda l’altro giorno è tornata a casa e ci ha confessato che ad una festicciola con gli amici ha fatto il gioco della bottiglia.
Lipari: Cioè, che ha fatto?
Putignano: Ha dato quattro bacetti sulle labbra ad un tizio marocchino… Senza lingua però.
Vinci (rivolta a Lipari): Allora vedi che quando si alza la notte per chattare col pc non si sgrilletta come dicevi te.
Lipari: Ma come no, questa è la prova provata: prima fa il gioco della bottiglia, poi se ne va a casa e si sgrilletta davanti al computer!
Putignano: A Lipari, ma che cazzo dici? Quella c’ha undici anni.
Vinci: Se io fossi una che già si sgrilletta sai che ci farei con la bottiglia? La metterei nel culo a qualcuno, altro che bacetto.
Marroni: È sempre un piacere partecipare a questo convivio! Mi conferma che c’è sempre qualcuno che ha problemi più grandi dei miei…


Episodio 30 | Ma ‘sta ragazza come va a scuola?

Al tavolo io, Termini, Putignano, Vinci, Morganti.

Putignano: Mafalda ieri ha detto al padre che ha preso 3 al compito di matematica
Io: Ah, e come gliel’ha detto?
Putignano: Che in classe sono 15 e 11 sono stati insufficienti. Lei era negli undici e le mancavano 3 voti alla sufficienza…
Morganti: Ma ‘sta ragazza come va a scuola, ha difficoltà solo in matematica?
Putignano: No, è completamente analfabeta.
Io: Certo che i giudizi che raccoglie ‘sta ragazza sono frutto di sillogismi abbastanza elementari: se prende 3 al compito di matematica è analfabeta, se la notte chatta su internet secondo Lipari vuol dire che già va in giro a far le seghe…
Vinci: E poi è pelosa… Giada, mandala a fare la depilazione col laser.
Putignano: Si, mai coi soldi della madre! Io non me faccio la ceretta per risparmiare, figurati se je pago il laser.
Vinci: Ci ho mandato anche la Trebiciani e Livia, che deve farsi i baffi. In tre minuti con quell’apparecchio te li levano tutti.
Putignano: Capirai, la Trebiciani c’ha tutti quei capelli, chissà quanto ce mettono a finì il lavoro là sotto…
Morganti: Scusa Cristiana, se ci mettono tre minuti per togliere i baffi quanti ce ne vogliono per tosare la fregna?


Episodio 31 | Nudo artistico

Al tavolo io, Vinci, Mazzoni, Lipari.

Vinci: Lo sapete che Matthias (un collega dell’amministrazione) ha un suo sito di fotografia?
Mazzoni: Come no!
Vinci: Sì ma sono foto che fanno cagare.
Mazzoni: Sono foto che lui chiama nudo artistico…
Lipari: A me hanno detto che prende delle mignotte per farle.
Mazzoni: Bè, non so se sono proprio delle mignotte, comunque sò tutte ragazze dell’est. E poi voi cosa intendete per nudo artistico? Io penso a delle pose un po’ articolate, con qualche velo che lascia intravedere le forme. A me risulta che lui faccia gli shot proprio là sotto…
Lipari: Ma che vuoi, non l’hai visto com’è? Secondo me finito il servizio fotografico per arrotondare il conto i servizietti se li fa fare lui!
Vinci: Ma voi la sapete la storia che il pomeriggio punta la sveglia alle 17 per uscire in tempo?
Io: Cosa?!?
Vinci: Si, lui dopo pranzo vuole dormire, per cui punta la sveglia alle 17 e quando suona dopo cinque minuti chiude la postazione e se ne va.
Io: Ma nessuno gli dice niente?!?
Vinci: Che vuoi che gli dicano, rientra in una categoria protetta… Inoltre in passato ha fatto pure causa all’azienda e ha vinto, per cui è intoccabile.
Io: Ma cosa era successo?
Vinci: L’azienda gli aveva mandato una lettera di richiamo perché era stato beccato in magazzino a farsi una pennichella nel pomeriggio. Lui ha fatto causa e, non so come, ha vinto…
Io: Che personaggio.
Mazzoni: Eh, devi vedè Quercia allora.
Vinci: Perché, che ha fatto?
Mazzoni: Lui è uno speleologo. Non so se è perché va sotto terra nelle grotte umide ma è sempre malaticcio. Una volta gliel’ho detto: scusa, se sei cagionevole di salute perché fai quell’attività? Sai che mi ha risposto?
Vinci: No.
Mazzoni: Che lui si ammala per gli spifferi d’aria che ci stanno in ufficio. È il motivo per cui ha attaccato dei fili sopra la sua postazione.
Io: Perché li avrebbe montati?
Mazzoni: Per rilevare eventuali correnti ascensionali che possono raffreddarlo.
Lipari: Certo che qui dentro c’è un sottobosco umano che fa paura…


Episodio 32 | Io non ce la faccio più

Al tavolo io, Putignano, Termini, Vinci. Si parla di quanto siamo spremuti, stressati.

Putignano: Ragazzi, io non ce la faccio più, non riesco a farcela: ho una confusione in testa pazzesca, mi si accavallano le informazioni, non riesco a respirare.
Vinci: A chi lo dici Giada…
Putignano: No, non hai capito: io la notte non riesco più a dormire, mi sveglio con l’ansia pensando alle cose che devo fare in ufficio, alle email che dovrò mandare al capo.
Vinci: E che proponi Già?
Putignano: Un’aspettativa di sei mesi. Anche non retribuita, non me ne frega niente. Voglio solo tornare a vivere.
Vinci: Senti questa: stamattina mi si è avvicinato Bertoni (il direttore generale) e mi ha detto: “Allora, li vogliamo fare questi ordini per quella società di Genova?” Al che gli ho risposto che la convenzione sui listini era scaduta e quindi dovevamo rinnovarla. Per tutta risposta mi sono sentita dire: “Va bè, cambiamo prodotto, diamogli quello con l’anticipo in modo da rendergli l’offerta più conveniente”. Ma quel prodotto mica lo gestisco io: lo chiedesse a Santo, che con la sua seniority e soprattutto la sua RAL lo saprà fare sicuramente meglio di me!
Putignano: Non c’è proprio rispetto per il lavoro delle persone. Ecco perché siamo stressati.
Vinci: Io mi sento considerata come un posacenere.
Putignano: A Cristià, altro che posacenere: qui siamo trattati come le tavolette del cesso. E ci pisciano pure sopra.

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