rivista internazionale di cultura

Open Space

Episodi 1-8

Episodio 1 | Un caffè, grazie

Scendiamo a colazione io, la Putignano e la Occhioni. Ci mettiamo in fila per pagare i caffè.

Putignano: Te che vuoi?
Io: Un caffè, grazie.
Putignano: E tu?
Occhioni: Anch’io, grazie.

Mentre la Putignano si accinge a pagare, scende tutto trafelato anche Bambini.

Bambini: Buongiorno, buongiorno a tutti!
Putignano: Anvedi, è arrivato Fonzie!
Bambini: Fonzie?!?
Putignano: Ma sì Filippo, mi sembri Fonzie, con tutti i capelli tirati indietro e il gel.
Bambini: Bene, bene, sbrigati a pagare questi caffè che vi devo parlare!

A questo punto Bambini va al bancone a prendere la sua tazza di caffè, per cui noi cominciamo a parlare un po’ più liberamente.

Occhioni: Io non so come fa Filippo ad arrivare la mattina così carico… O prende qualcosa oppure si sveglia presto.
Io: In che senso prende qualcosa?
Occhioni: Nel senso di qualcosa che si aspira dalle narici!
Putignano: Linda, dai retta a me: quello ieri sera qualcosa ha preso, un bel cefalo! Per me l’hanno crocifisso in bagno!


Episodio 2 | Io sono troppo comodosa

Al tavolo io, Gallo, Vinci, Termini, Mastrigli. Si confrontano Parigi e Londra.

Vinci: Io preferisco Parigi. Non so, mi dà l’idea di essere migliore. Una mia amica, invece, dice che Londra è meglio.
Gallo: Certo che Londra è meglio. Ci sono più cose da fare, e comunque è una città più dinamica, più internazionale.
Vinci: Alberto, tu dici così perché sei mezzo inglese. A me di Londra c’è una cosa che piace: la BBC.
Io: Ma quella puoi vederla anche su Sky.
Vinci: Non intendo quella delle news, a me piacciono le serie televisive che producono. Sono fenomenali. A proposito, non sai l’altro giorno che abbiamo scaricato da internet…
Io: Dimmi.
Vinci: Un film inglese, adesso non mi ricordo il titolo, che era una via di mezzo tra l’hard e il porno-soft. È la storia di questa tizia che, pur scopando alla grande col marito, non riesce a venire.
Io: Trama intrigante…
Vinci: Non c’è solo lei! Ci sono anche delle coppie gay che non ti immagini che cosa fanno. Essendo svantaggiati dalla natura si devono inventare delle posizioni con degli equilibri inimmaginabili. Non so, sarà che forse io sono troppo comodosa, però fanno vedere delle combinazioni che a me non sarebbero mai venute in mente.
Io: Cristiana, il problema è che quelli che vedi nel film sono personaggi inventati… Oppure, più semplicemente, non lavorano. Nella cerchia dei miei amici il target di una trombata a settimana è considerato già un obiettivo sfidante, per cui figurati se uno si sta a fare anche il problema delle posizioni da inventarsi… Tra stress da lavoro, figli, impegni vari sembra già un miracolo arrivare a togliersi le mutande in due per fare qualcosa che non sia una doccia…
Vinci: Va bè, comunque alla fine il film va a finire che… oddio, forse è meglio che non ve lo dica, dovesse capitarvi di vederlo…
Termini (scrollando il capo): Francamente penso che non sia un’ipotesi che si verificherà…
Vinci: Bene, allora ve lo racconto! Insomma, alla fine questa entra in un giro di voyeurs, si incanta ad osservare una coppia etero che tromba alla grande e questi alla fine la coinvolgono in un gioco a tre.
Io: Fammi capire: la mettono in mezzo?
Vinci: In un certo senso. È una pratica che ho scoperto che si chiama squirting: la moglie a questa le comprime con la mano aperta il basso addome e il marito la sfruguglia là sotto. Insomma, per fartela breve: questa si dimena come una forsennata ed alla fine viene come una fontana!


Episodio 3 | La maratona dell’altro tipo

Al tavolo io, Mastrigli, Gallo, Termini, Vinci e Marroni. Attacca la Vinci.

Vinci: Allora oggi è l’ultimo giorno…
Io: Yes!
Vinci: Parti domani?
Io: No, venerdì. Però domani devo sistemare un po’ di cose per il nuovo mutuo, impiccetti vari. E voglio preparare la valigia con calma, visto che dovrò cambiare il guardaroba.
Vinci: Perché, com’è là il tempo?
Io: Le previsioni dicono che domenica la minima sarà 1 grado e la massima 10. Inverno pieno!
Marroni: Ma perché dove vai?
Io: Ad Amsterdam.
Vinci: Va a fare la maratona!
Marroni (con fare ammiccante e malizioso): Ah, vai ad Amsterdam a fare la maratona…
Io: Sì, ma quella di corsa…
Marroni (ancora più ammiccante): Ah, pure de corsa te vai a fare la maratona!
Io: Sì, per quell’altro tipo di maratona, se mi resta un po’ di energia, ci sarà tempo lunedì…
Marroni: Ma quanti chilometri fai?
Io: Quarantadue.
Marroni: Mamma mia, io non so come ti va. A me basta fare 20 minuti di corsa per essere già stufo!
Vinci: Gianfranco, ma che dici: andare a correre è come un orgasmo!

Si cambia argomento: attori, mondo del cinema.

Vinci: L’altro giorno ho visto un film dove la Bellucci faceva un piccolo ruolo. Lei è delle parti tue, vero? (Marroni è umbro)
Marroni: Città di Castello per la precisione.
Vinci: Va bè, insomma… Faceva ‘sta parte… Non se poteva vedé: tutta artefatta, parlava in modo strano…
Marroni: Come?
Vinci: Non so, si capiva poco… Sembrava che avesse un cecio in bocca.
Io: Cristià, non era un cecio… (scoppio di risate al tavolo)
Vinci: Dici che aveva il palato un po’ deformato come capita a quei bambini che usano troppo a lungo il ciuccio?!?
Io: Ecco, quello…


Episodio 4 | Per diventare come Lady Gaga anch’io la darei

Io, Termini, Vinci, Mastrigli, Pretini.

Vinci: Ieri hanno fatto vedere un’intervista a Lady Gaga. Ha detto che lei è stata capace di realizzare il sogno americano: è partita dal Missouri, è arrivata a New York, ha affittato una bettola con le cimici mantenendosi facendo la lap dance nei locali. Ha bussato a mille porte, che tutti le hanno sbattuto in faccia. Poi, quando un produttore le ha detto che come cantante country faceva cagare ma che facendo il pop sarebbe stata una star, ha cambiato genere ed è diventata quello che è adesso. Io ‘sta gente la ammiro, invidio la loro determinazione assoluta. Tanto di cappello.
Pretini: Va bè Cristiana, ma ‘sta gente come fai ad ammirarla? Questa non sa manco cantare. E poi chissà a quanti compromessi è dovuta scendere…
Vinci: A Giorgio, ma che compromessi vuoi che abbia fatto?!? L’avrà data a qualcuno? E va bè, per diventare come Lady Gaga anch’io la darei.

Il giorno dopo, al tavolo, io, Putignano, Vinci, Termini. Si riprende il discorso su Lady Gaga. La Vinci ribadisce: “Ma io pe avé solo un quarto dei soldi de Lady Gaga la darei subito!”. La Vinci stessa riporta anche i discorsi molto assennati di Pretini alla Putignano, la quale sbotta: “Capirai, ma quello che te doveva dì? C’ha messo tre giorni col goniometro e il compasso pe trovà la fregna! (Pretini è ingegnere)”

Cambio argomento: Bambini.
Putignano: È completamente innamorato di Mario. A Mà, ne dovresti approfittà, dovresti dargli il culo.
Io: È un argomento che abbiamo già affrontato in famiglia e alla fine ho pensato che è meglio che io mandi Lucrezia a giocare a carte con lui per ingraziarmelo ulteriormente.
Vinci: Ma no, ce devi andà te con lui a giocà a carte.
Io: Non hai capito: io non so giocare bene, se gli faccio perdere le partite poi si incazza e si rompe l’idillio.

Vinci: No, sei te che non hai capito un cazzo. Mica devi giocare a carte: tu devi metterti sotto il tavolo…


Episodio 5 | Oggi me sembri quasi bello

Arrivo in ufficio, primo giorno dopo la maratona di Amsterdam. La Putignano è alla sua scrivania con la Occhioni. E mi dà il benvenuto…

Putignano: Mario, come stai? Ammazza, stai proprio bene!
Io: E te credo, bastano tre giorni fuori da qui per rimettersi completamente in forma. Anche se devi correre 42 chilometri.
Putignano: E te vedo… Guarda, stai proprio bene… Hai il viso riposato, sembri più giovane, me sembra pure che te so’ ricresciuti i capelli!
Io: Grazie ma credo che la tua percezione della realtà stamattina sia un po’ alterata…
Putignano: No, guarda, mi conosci: lo sai che se le cose non le penso non le dico nemmeno. Oggi me sembri quasi bello…
Io: Bè, allora grazie!
Putignano: Famme ‘na cortesia, fatte vedè da quello (Bambini, il nostro capo) che ci sono un sacco di cose da fare: sculettagli davanti, magari si placa un po’… Io di certo non posso fare niente più di te.


Episodio 6 | Sottopancia

Oggi Bertoni (il Direttore Generale) si è fiondato nella stanza di Bambini incazzato nero.

Bertoni: Filippo, ma che è successo con il cliente che dovevate incontrare l’altro giorno?
Bambini: Niente! Perché, cosa è successo?
Bertoni: Mi ha chiamato Scaloni tutto incazzato perché all’incontro di mercoledì non ti sei fatto vedere.
Bambini: Pietro, ma era un incontro strettamente operativo, la mia presenza non solo non era necessaria ma era addirittura inutile.
Bertoni: E chi è andato a questo incontro?
Bambini: Giada e Mario
Bertoni: Scaloni li ha definiti “due tuoi sottopancia”.


Episodio 7 | Job rotation

Riunione di lavoro. Al tavolo io, Gallo e la Putignano. Inizio io.

Io: Ieri sera sono rimasto qui fino a tardi con Filippo. Alla fine parlavamo dei posti di lavoro che si liberano qui all’interno e della job rotation. Ad un certo punto se n’esce un po’ così…
Gallo: Come?
Io: Ha detto: “Dai, dì la verità che tu vuoi lavorare con me…!” Ho cominciato a guardarmi in giro per vedere se era rimasto ancora qualcuno in ufficio.
Putignano: Mamma mia Mario, io come te vedo te piango! Mi rendo conto che ti devo proteggere… Del resto sei proprio il suo tipo: ordinato, preciso, proprio come piace a lui.
Io: Ma che devo fare? Mica posso mandarlo affanculo.
Putignano: Ad esempio, quando ti invita a prendere il caffè, chiama anche me.
Io: Spesso tu non ci sei. Allora, quando passiamo davanti ad Alberto, chiedo a lui se ci accompagna.
Putignano: Sì ma Alberto non è il tipo suo: non è biondo, è disordinato.
Io: E quindi?
Putignano: Altro suggerimento: la sera vieni via con me. Altrimenti non posso fare niente. Guarda che sei fortemente a rischio, se non stai attento per il tuo bucetto finisce male.


Episodio 8 | Romanzo Criminale

Colazione con la Putignano. Si analizza la fine della serie Romanzo Criminale.

Io: Ieri sera ho finito di vedere Romanzo Criminale.
Putignano: T’è piaciuto?
Io: Da morire. Spettacolo vero. Certo è inquietante pensare che alla fine tutto è stato organizzato dai servizi.
Putignano: Bè, loro prendevano le decisioni importanti.
Io: Appunto.
Putignano: Comunque nella serie invertono un po’ le figure reali. Nella realtà il Freddo è un gran pezzo di merda, mentre il Dandi era davvero un bel ragazzo. Ho visto le foto da giovane: capello lungo, con la moto, faccia da bravo ragazzo. Io gli avrei dato tutto e quello m’avrebbe fregata!
Io: Nella serie invece è il Freddo la figura più positiva, con un suo codice d’onore, un senso di lealtà verso la banda.
Putignano: Mamma mia il Freddo quanto me piace: orecchie grandi, naso grande… lascia proprio ben sperare!
Io: Detta così sembra che stai parlando di un elefante.
Putignano: Eh, magari…

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