rivista internazionale di cultura

Open Space

Il solito ufficio, i soliti impiegati, la solita pausa pranzo,
le solite sigarette, il solito cazzeggio. Ecco il controcanto
cinico e iperbolico di una cellula di travet senza filtro.
Che si sognano nudi alla meta.

 


OPEN SPACE | pranzi d’ufficio
una serie creata da Mario Alberto

Script Mario Alberto
Editing Barbara Pezzopane, Alfonso Pasti
una produzione di Leconte

© 2011-2012 Leconte

 

Nuovi episodi

Episodio 37 | Mario glielo sta dicendo

Al tavolo io, Termini, Putignano, Vinci, Mazzoni, Gallo, Lipari.

Io: Cristiana, lo sai che sabato sera sono andato a cena con degli amici e gli ho raccontato un po’ dei nostri discorsi a pranzo?
Vinci: Che gli hai detto?
Io: Nello specifico gli ho spiegato il concetto dello squirting
Vinci: Sono andati in visibilio?
Io: In effetti uno di loro aveva gli occhi fuori dalle orbite. Ha detto che vorrebbe conoscerti…
Vinci: Per me nun ce so’ problemi: tu puoi anche prenderti la stecca ma io voglio i soldi per fare lezione!
Putignano: De che state a parlà?
Vinci: Niente, niente… Piuttosto, a te com’è andata a Valencia?
Putignano: Una favola, è proprio bella. Sono capitata nel mezzo del carnevale, non sai la gente ubriaca che c’era per strada.
Lipari: Ma perché sei andata a Valencia?
Vinci: Per festeggiare il suo compleanno. Come te va, Giada… Io non ce la faccio proprio: a volte mi ripropongo di fare una cena, una festa ma poi è tale l’ansia di fare una cosa fatta bene che alla fine mi passa la voglia. Passato quello dei quaranta ormai sto a posto.
Io: Ma dai, proprio perché ormai non stai più sulla cifra tonda dovresti sentirti più sollevata e fare una festa senza pretese, solo per divertirti.
Vinci: No, ormai l’appuntamento è per i cinquanta. E so già con chi lo passerò.
Io: Con chi?
Vinci: Col chirurgo estetico! Me faccio rifà tutta: lifting, labbra carnose, un nasino alla francese e una quarta di tette! Se lavoreremo ancora insieme ve voglio vedé il giorno che rientro in ufficio!


Episodio 38 | Zona di comfort

Al tavolo io, Marroni, Vinci, Termini, Mazzoni.

Io: Gianfranco, ma come sta quel tuo amico?
Marroni: Chi?
Io: Quello a cui hai tirato la pallina da tennis nell’occhio.
Marroni: Sta zitto, va… Ai primi accertamenti che aveva fatto gli avevano detto che avrebbe recuperato la vista in 4-5 settimane, all’ultima visita di controllo gli hanno detto che non c’è niente da fare.
Vinci: Cioè, famme capì: l’hai accecato?
Marroni: Eh, in pratica… Stavamo facendo un doppio, io ho chiuso una volée sotto rete e la pallina gli è andata direttamente nell’occhio. Una cosa assurda, nemmeno se ci riprovassi un milione di volte potrebbe ricapitare.
Vinci: Non ti senti un po’ in colpa?
Marroni: Di sicuro non mi sento molto a mio agio quando ci parlo.
Io: Lui come l’ha presa?
Termini: Che vuoi, avrà chiuso un occhio…

Si cambia discorso. Si torna sulle recenti dimissioni di Marroni.

Vinci: Quanto te invidio Gianfrà…
Marroni: Va bene figlia mia, però pure te devi darti una mossa! Ieri sera ti ho chiesto di darmi il tuo curriculum e mi hai detto che non ce l’hai pronto!
Vinci: E che te dovevo di’, è la verità.
Marroni: Ma allora non è vero che hai tutta questa voglia di andartene! La realtà è che tu ti lamenti, urli, strepiti, però bene o male il tuo lavoro lo conosci, lo controlli, lo dirigi e quindi riesci a stare nella tua zona di comfort. Non vuoi rimetterti in discussione, affrontare un nuovo lavoro. Se questo è il tuo approccio vuol dire che stai bene e che da qui non te ne andrai mai.
Vinci: A Gianfrà, mo te faccio un rutto che te scompiglio tutti quei capelli da Big Gim!


Episodio 39 | “Kitty”

Al tavolo io, Termini, Mazzoni, Marroni, De Petris, Canini, Vinci.

Marroni: A regà, ieri ho fatto la finale del torneo sociale… Mamma mia che bastonata che ho preso.
Mazzoni: Contro chi giocavi?
Marroni: Contro un “ragazzetto” di 34 anni che correva da tutte le parti. Non sono mai riuscito a beccarla, porco Giuda.
Termini: Ma chi avevi incontrato nei turni precedenti?
Io: Secondo me le ha vinte tutte per abbandono degli avversari: dopo che ha accecato quel poveraccio, chi sapeva di doverlo incontrare gliel’avrà data vinta a tavolino.
Mazzoni: Eh, stavolta non hai messo in campo la tua mira formidabile…
Marroni: Lascia perdere, che da quando è successa quella cosa non me la sono più sentita di giocare in doppio…
Vinci: Gianfrà, ma non è che te sei sbagliato e sei sceso in campo col gonnellino?
Marroni: Ma che stai a dì, ma questa è matta… Va bè va, io me ne vado su, per oggi ho chiuso.

E così, all’ennesima provocazione della Vinci sulle preferenze sessuali di Marroni, il suddetto torna di corsa nel proprio ufficio.

Vinci: Che caruccio che è stato Gianfranco: l’altra settimana quando siamo usciti dall’ufficio mi ha detto di seguirlo alla macchina. L’ha aperta è mi ha dato un regalino.
Io: Tipo?
Vinci: Un portafoglio di Hello Kitty! Mi sono commossa e l’ho abbracciato.
Io: Scusa, ma perché ti ha fatto questo regalo?
Vinci: Perché lui ormai mi chiama Kitty.
Mazzoni: Come mai?
Vinci: Perché io, alla fine dei suoi discorsi, gli dico sempre: “Chittisincula!”


Episodio 40 | Pensione  

Al tavolo io, Putignano, Vinci, Termini, Mazzoni.

Mazzoni: Oggi ho avuto un one to one con Yanez
Vinci: Bè, com’è andata?
Mazzoni: Hai ragione, emana un afrore… serrano!
Vinci: Oh mio Dio, te l’ho detto che per me ha fascino… È proprio un vero maschio latino!
Putignano: Io non so che ce trovi in lui, a me non piace proprio. Preferisco Zingarelli (nuovo dirigente appena entrato).
Io: Beate voi che vi distraete con queste cazzate! Io sono due giorni che ho la pisciolite.
Putignano: Che c’hai?
Io: La pisciolite. Ho sempre l’impressione di dover pisciare anche se l’ho appena fatta.
Vinci: Ma lo sai che pure io e Fabio in questi giorni abbiamo qualcosa del genere? Non è che c’hanno dato da mangiare qualche cagata qui a mensa che ci ha fatto male?
Putignano: Prendi un antibiotico.
Io: L’ho già preso ma oggi sto peggio di ieri.
Putignano: Anche io ogni giorno sto peggio del precedente. Sto scendendo la china: ogni giorno è peggio di ieri e meglio di domani. E Bertoni se n’è pure accorto. Quando gli ho detto che me so’ stufata sai cosa mi ha risposto?
Io: No.
Putignano: “Che pensavi, che avresti fatto i fiocchetti per tutta la vita?”
Vinci: Tipico di Bertoni…
Io: Ragazzi, una domanda a bruciapelo: secondo voi, quando andremo in pensione,  lavoreremo ancora qui dentro?
Vinci: A Mà, mo’ te do una risposta de pancia: te vomito in faccia!

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