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Storie magazine

1/2016 | TERZA, QUARTA, QUINTA PERSONA – pt. I

CINEMA

“Nessuno è perfetto”: Joe E. Brown, l’oscuro caratterista hollywoodiano che è passato alla Storia con tre parole in “A qualcuno piace caldo”


    (Alfonso Pasti) – Chi era Joe E. Brown? Le biografie parlano di un oscuro caratterista del cinema americano prima e dopo la seconda guerra mondiale. Dopo un fugace momento di popolarità negli anni ’30, Brown s’era rassegnato a comparsate piccole piccole non avendo la benché minima idea di cosa fosse e cosa comportasse una carriera nel cinema.

    Aveva la voce alta, una gran risata, la bocca enorme, una faccia mobile come la gomma, eppure di lui si ricordò solo Billy Wilder nel 1959. Lo prese per una piccola parte, appunto, in “A qualcuno piace caldo”, quella del miliardario Osgood Fielding III che s’invaghisce a tutti i costi di un Jack Lemmon travestito da donna (in un cast che contava anche su Marylin Monroe…).

    Nel finale, quando Lemmon gli confida di essere un uomo, Brown risponde con la più celebre battuta che il cinema ricordi: “Nessuno è perfetto”. Ed entra nella Storia. Riscattando in tre parole esatte milioni di gregari che le storie più che farle, le guardano.

    Eppure, Brown si vantava di un’altra cosa: “sono l’unico ragazzino scappato di casa per lavorare al circo con la benedizione dei miei”.
    È morto nel 1973. Ancora tre settimane e avrebbe compiuto 82 anni.


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