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Storie magazine

1/2016 | TERZA, QUARTA, QUINTA PERSONA – pt. I

RILETTURE

Le vedove di Novaja Laloga: un incredibile fatto di cronaca raccontato da André Gide

    “In Russia le autorità del distretto rimasero profondamente stupite quando fu loro segnalata la strana composizione di un villaggio nei dintorni di Novaja Laloga: era un villaggio abitato soltanto da vedove, non era rimasto neanche uno dei sessanta e più safarine--1927che vi abitavano prima. Una inchiesta stabilì che tutti i mariti erano stati uccisi dalle loro mogli. Le vittime erano presumibilmente cinquantotto. L’istigatrice di questa ecatombe era una donna di nome Sophie Safarine che aveva uccisi i suoi tre mariti. L’esumazione dei cadaveri e l’autopsia rivelò infatti tracce di veleno. Le donne del villaggio avevano usato il veleno per disfarsi dei loro poco diffidenti mariti, inducendoli prima ad ubriacarsi. I delitti di queste megere cominciarono subito dopo la guerra. Pare che le brutali abitudini che gli uomini si erano portati dietro dal fronte, e il fatto che per un lungo periodo le donne si erano comportate con molta libertà, siano state le cause di questa esecuzione di massa. Sophie Safarine, che ha sulla coscienza almeno una trentina di omicidi, sostiene di essere stata trascinata a questa ‘androfobia’ dalla tirannia del suo primo marito. (La Croix, 30 settembre 1937)”.


    André Gide, “Fatti di cronaca” (Sellerio 1994)


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