STORIE THE WRITE SIDE






Enzo Angelini, Giorgio Di Gennaro, Roberto Santoro
Spazzanapoli

160 pagine in brossura (Leconte editore).
€ 12,00
ISBN 978-88-88361-84-0 


Nelle migliori librerie e su

a cura di Enzo Angelini, Giorgio Di Gennaro, Roberto Santoro
con un racconto di Sergio Nazzaro e una vignetta di Massimo Bucchi

storie di monnezza da una città rifiutata

Napoli pattumiera d'Italia? Una città, una regione dove nascondere la coscienza sporca di una nazione intera? Ecco il volto umano quanto sconosciuto di un disastro economico, ambientale e politico che ha la forza di una metafora. Storie di un sud consumato da speculazioni e compromessi nei racconti lancinanti di uomini non illustri, quella maggioranza silenziosa che la spazzatura non la racconta, la vive. Dall'affarista che nel degrado si arricchisce, alla bambina che muore di monnezza, fino al poveraccio che protegge il colluso e finisce per credergli.

E in appendice tutte le promesse di politici diversi ma con la medesima demagogia. Tutto questo per rispondere a una domanda pericolosa: chi vuole il male di Napoli?

L'estratto
“Il pomodoro si mischia allo sciroppo scaduto per la tosse. La merda del pannolino si mischia con la crema per il corpo. Il limoncello avanzato scola via dalla bottiglia e penetra nel casatiello di Pasqua. Lo spaghetto alle vongole veraci striscia subdolamente nel barattolo di mais. Le lische e le teste di pesce fanno un brodetto nella lattina dell'olio per auto. Non ci sono distinzioni o razze nel sacchetto. Tutto si mischia, si fonde, si solidifica”.
- Sergio Nazzaro


BIO

Enzo Angelini (Teramo, 1957) giornalista e scrittore, scrive per il manifesto, Il Corriere Adriatico e Il Paradiso degli Orchi.
Giorgio Di Gennaro (Monterotondo, 1978) insegna Letteratura italiana. Ha collaborato con Nottetempo e Bollettario di Edoardo Sanguineti. Si occupa di critica e società per la rivista Storie.
Roberto Santoro (Bari, 1972) giornalista, redattore della rivista Storie, collabora con Il Quotidiano di Lecce. Insegna Letteratura italiana. Per Leconte ha curato “GoogleCrazia” (2008).



Coline Serreau
La crisi!

160 pagine in brossura (Leconte editore).
€ 12,00
ISBN 978-88-88361-48-2 

Nelle migliori librerie e su

Da un film magistrale, un libro “politico” che la sinistra
italiana dovrebbe studiare. Per sopravvivere.

La storia e tutte le parole dell’omonimo film con Vincent Lindon e Patrick Timsit,
premio César 1993 per la migliore sceneggiatura.
Oltre allo script integrale del film, il libro presenta un'intervista esclusiva all'autrice a cura di Ilaria La Commare.

La moglie lo lascia, il principale lo licenzia. In nemmeno un giorno, Victor perde tutte le sue certezze borghesi. Smarrito quanto abbandonato, vaga fra luoghi e affetti della memoria, alla ricerca di un perché. Incontra amici e parenti incapaci di autentica solidarietà ma nel pieno di un disincanto così simile a quello di Victor. La sua speranza si chiamerà Michou, uno spiantato dal cuore saggio, un vinto che però conosce le ragioni della sconfitta. In un intreccio dall’irresistibile retrogusto ideologico, sarà proprio Michou ad accompagnarlo in un rapsodico, riformista, esilarante on the road morale. Alla ricerca di sé, naturalmente..


L'estratto
- ...no, non sono comunista. Se no avrei avuto la casa da un pezzo
- allora si sbrighi a farsi la tessera del partito, prima che scompaia
definitivamente
- c’ho provato parecchie volte ma mi hanno sempre cacciato. Bisogna 
seguire una certa linea per avere una cosa, e per me questa linea faceva 
troppi zig zag. Forse non ero troppo intelligente per seguirla bene.


Dall'intervista a Coline Serreau
“Per me non ci sono crisi individuali. Quello che davvero mi interessa è come gli individui vivono in una società, dato che l’uomo è un animale sociale. Questa società non è fatta per prendersi cura degli uomini ma per privilegiare solo una piccola fetta: quella da cui trarre profitto. Di tutto il resto se ne fotte. Quindi, o comprendiamo questa società e la combattiamo, o non la combattiamo e ci sporchiamo pure noi”.

BIO

Regista e sceneggiatrice, Coline Serreau (Parigi, 1947) è una delle voci più significative del cinema francese. Celebrata per la sua provocatoria arte della commedia, ha firmato pellicole fra le più disinibite e corrosive di fine millennio, da “Tre uomini e una culla” a “Romuald e Juliette” fino a cimenti più deliberatamente engagée come “Il pianeta verde” e “Chaos”.