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Libreria Guida | Napoli
LORO DI NAPOLI

Si sa, d’inverno le librerie sono un buon posto in cui rintanarsi. Ma se è estate e siete a Napoli sarà utile sapere che anche quando la città si schiatta di caldo, da Port’Alba spira una piacevole corrente che rinfresca il passeggio per questa che è la via delle librerie. Non poteva quindi che trovarsi qui una delle più autorevoli, ovvero Guida, che ha anche un altro punto vendita al Vomero. Ma è a Port’Alba che tutto è cominciato. L’attività di questa famiglia di editori e librai è avviata da Alfredo. Al momento della fondazione i locali occupano il civico 20 di via di Port’Alba, mentre oggi si estendono fino al 23 e contano un paio di piani in più. Una libreria protesa verso l’alto, insomma, che ha la suggestione di una biblioteca: scaffalature quasi a soffitto rendono la vastità dell’assortimento. Ai tempi di Alfredo, siamo nel 1920, in zona abitava Benedetto Croce, un habitué che contribuì a rendere questo luogo il cenacolo degli intellettuali liberali. Non solo, negli anni ‘50 e ‘60 nella caratteristica saletta rossa (oggi destinata alle presentazioni) si agitano dibattiti che coinvolgono letterati italiani e stranieri, da Ungaretti a Montanelli, fino a Kerouac e Ginsberg. Anche per questo Guida fa parte del gruppo delle librerie storiche e antiquarie italiane che nel 1983 sono state dichiarate bene dello Stato (“nonostante, ahimé, non conserviamo più niente della sede antica, che sia un bancone o un’insegna” rimpiange Diego Guida, nipote di Alfredo). Negli anni ‘80 la libreria si espande in tutto il territorio campano: Salerno, Caserta, Avellino, Benevento. Alla sede napoletana fa quindi capo un sistema di franchising dal sapore alternativo e, nei limiti del possibile, autonomo rispetto al mercato tradizionale. “Cerchiamo di non essere ‘best seller oriented’”, spiega Diego, “offrendo qualcosa che sia introvabile nelle librerie dipendenti da catene editoriali”. Quindi, maggior rispetto per i piccoli editori e per gli autori esordienti che godono di un’insperata visibilità su “Guida ai libri”, il catalogo delle novità consigliate. D’altra parte, è evidente che la competizione con i grandi colossi non avrebbe senso e anche puntare sulla  scontistica sarebbe una battaglia persa in partenza: “Non è il titolo a metà prezzo che attira il nostro pubblico”. Occorre piuttosto caratterizzare la propria attività con criteri che abbiano la forza di contrastare le tradizionali logiche di mercato. Per far questo il progetto Guida ha continuato ad allargarsi. Innanzitutto, col progressivo ampliamento della catena e poi con l’adesione a varie iniziative intonate. Come le associazioni “Slow Book” (“per una lettura lenta e di qualità, schivando la frenesia con cui i grossi editori investono il pubblico con novità da inghiottire”) e “Per i libri” (“per offrire un canale distributivo a pubblicazioni poco visibili o addirittura clandestine”). Insieme alle annuali collaborazioni con le scuole della Regione, sono tutte occasioni propizie per consolidare la presenza del gruppo sul territorio. E se in Campania lo slang imprenditoriale Guida è un successo, lo sconfinamento è già cronaca: il 27 giugno scorso è stato inaugurato il primo punto vendita nel Lazio, a Sora. Del resto a Sora è nato Vittorio De Sica, che rimane un simbolo della cultura napoletana.

• Libreria Guida, Via Port’Alba 20/23 – Napoli
Dove: centro storico
Quando: dal 1920
www.guida.it


da Librai d’Italia (a cura di Giulia Borioni), Storie 65/2010

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