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  • 19 marzo 2017
  • 15:41

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CHUCK BERRY, L’INCIPIT DEL ROCK

“È uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, lo potresti chiamare un poeta rock. Egli era ben avanti nella lirica del suo tempo. Noi tutti dobbiamo molto a lui, incluso Dylan. Ho amato tutto ciò che ha fatto, sempre. Si trovava su un livello diverso da quello degli altri artisti”, questo pensava John Lennon di uno dei padri fondatori del rock, Chuck Berry, che è morto ieri nel suo Missouri a 90 anni.

Lo chiamavano “crazy legs”, per il modo di muovere le gambe nel suo caratteristico “duck walk” (o passo dell’anatra) che, tanto per dirne una, ha fatto la fortuna di Angus Young degli AC/DC. Ma il grande, visionario, irascibile, venale, carissimo Chuck non era un acrobata, per quanto i suoi concerti fossero anche un saggio atletico. Berry – che era nato 18 ottobre 1926 a St Louis, Missouri – ha indicato la strada a tutti i colossi della musica rock esasperando il profilo ritmico del blues e lo spirito antropologico del folk in un nuovo suono più spettacolare e conciso che diventò il rock’n’roll. Un genere capace di influenzare ad oltranza la cultura contemporanea rendendola semplicemente accessibile alle masse. Non è assurdo dire che attraverso le sue canzoni la gente ha cominciato a capirsi meglio, ed è questo il seme di una autentica rivoluzione, no?

Chitarrista, cantante e compositore al tempo sofisticato e sperimentale, è stato il primo a raccontare le inquietudini dei giovani, cantando la gioventù come uno stato di grazia, di abbandono e di agitazione.

Adesso il “rock’n’roll circus” che presiedeva ad honorem lo rimpiange: “Non saremmo qui se non ci fossi stato tu”, ha scritto Lenny Kravitz in una semplificazione inattaccabile. E lo ringrazia anche chi ha fatto della scrittura il proprio rock, come Stephen King: “Chuck Berry è morto: questo mi spezza il cuore, ma 90 anni non sono male per il rock and roll”.

Charles Edward Anderson Berry Sr, l’incorreggibile autore di “Maybellene”, “Roll Over Beethoven”, “Rock and Roll Music”, “Sweet Little Sixteen” e “Johnny B. Goode”, ha praticamente scoccato tutta la musica che è venuta dopo, dai Beatles e gli Stones in poi. Mesi fa nel giorno del suo novantesimo compleanno, aveva di nuovo sorpreso tutti annunciando l’uscita di un nuovo album, il primo in quasi 40 anni. Si intitolerà “Chuck”.

Guarda Chuck Berry in concerto alla BBC nel 1972, una performance ormai leggendaria:
https://www.youtube.com/watch?v=YtrOr3WKmyY


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