Sangue
Genetica:
l'uomo che aveva tre gambe
MOSTRO
PER CASO
Frank
Lantini nasce in Sicilia alla fine dell800,
quando le scienze psicosociali sono solo
intuizioni e
laccettazione
di sé lunico conforto alla diversità. Ma
luomo a tre gambe è la legge del caso,
ciò che avremmo potuto essere e che non siamo.
Perciò Lantini non sarà esibito ma si esibirà
decretando con le sue evoluzioni la morte di unepoca
e linizio di unaltra.
di
MASSIMILIANO GRAZIANI
La
verità è piena di assurdità che possono avere
la sfrontatezza di non sembrare verosimili,
e sappiamo perché? Perché queste assurdità
sono vere.
(Luigi
Pirandello)
Un
urlo spezza lattesa e la vecchia levatrice
corre fuori con le braccia al cielo. Via da
quella casa
mentre Don Lantini si precipita
nella stanza guidato dal pianto a squarciagola
del suo bambino. Vecchia pazza, che diavolo
fai.., si affanna Don Lantini a testa in
giù mentre raccoglie il neonato ruzzolato sotto
il letto. E non crede ai suoi occhi, ora,
mettendo a fuoco ciò che tiene fra le braccia e
sinterroga specchiandosi nel pallore di sua
moglie, abbandonata nel letto sfatto. È figlio
suo quella specie di ragno umano che urla la sua
venuta al mondo? Un esserino con tre gambe,
quattro piedi, uno dei quali attaccato al
polpaccio della terza gamba, sedici dita dei
piedi e due paia di organi genitali. Chiudete
le porte
chiamate il prete
portate
via i bambini.... Don Lantini, nella
penombra della stanza da letto, sbircia fuori, in
strada, attraverso le fessure delle persiane
chiuse. Avranno compassione di lui e della carne
della sua carne Don Ciccio e Don Calogero, seduti
al caffè, vedendo passare per il corso quello
scherzo della natura accompagnato dagli sguardi
di chi fa largo al suo passaggio? Oramai la
notizia avrà fatto il giro di Siracusa ma, non
di meno: Don Lantini non può ammettere che quellessere
orrido sia il frutto del suo seme sciagurato. E
così, allindomani, il piccolo mostro viene
depositato a casa di una zia che si prenderà la
briga di allevarlo, lontano dai suoi undici
fratelli e sorelle: lontano dagli occhi della
gente. Cresce così, il piccolo Lantini, venuto
al mondo in Sicilia, nel 1889. La sua stranezza
è lunica compagna di giornate trascorse
allombra di sé stesso, ferito dallo
scherno, dal peso delle frasi non dette, dalla
mancanza di un perché. La sua malformazione è
frutto di uno squilibrio genetico, un errore
nello sviluppo embrionale. Un gruppo di cellule
si sequestra e si sviluppa per suo
conto, credendo di generare un individuo diverso,
e da origine ad organi soprannumerari
più o meno completi e più o meno funzionali. Ma
il piccolo deforme è costretto a fare i conti
con la psiche collettiva del tempo. Dal confronto
con gli altri, che lo esclude, il piccolo Lantini
prende coscienza del suo stato. Negli occhi
diffidenti dei suoi simili percepisce il suo
essere mostruoso contornato daura
magica: il sospetto che si annida sotto gli
scialli pesanti e chiede conforto a mani contorte
e rugose che possono sgranare rosari o comporre
filtri magici. Poco a poco, però, il giovane
impara ad accettare la sua condizione e a trarne
i vantaggi che può. Nelle mattine chiare lo si
può vedere, solitario, a scrutare il mare con la
canna da pesca fra le mani, seduto sulla sua
terza gamba come fosse uno sgabello. Colpa forse
della fiammella remota che brilla nel buio della
sua solitudine e lo costringe comunque ad amarsi.
E quando nel 1898 si imbarca per lAmerica,
terra desilio e di speranza per tutti i
mostri, che qui possono intraprendere carriere da
fenomeno esercitando il loro orrido fascino in
baracconi e lunapark, il piccolo Lantini è un
ragazzo fiducioso che ha deciso di finalizzare la
malformazione alla sua esistenza. Luomo
su tre gambe non verrà esibito ma si esibirà.
In tempo record impara a montare a cavallo, ad
andare in bicicletta, a guidare lautomobile
e diventa il grande Frank Lantini.
Re
dei freak, Meraviglia delle
meraviglie, La sfida della natura,
La meraviglia su tre gambe, ogni
superlativo viene utilizzato per una delle più
grandi vedette che le fiere, e gli show americani
ed europei abbiano mai presentato. Luomo
a tre gambe diventa fiore allocchiello
dello spettacolo equestre di Buffalo Bill, si
esibisce in numerosi film e sulle piste di tutti
i più grandi circhi americani. La sua terza
gamba, che si connetteva alla base della colonna
vertebrale, era non solo funzionante ma
perfettamente coordinata. Egli se ne serviva per
giocare a calcio e per una serie di giochi di
destrezza sorprendenti. Frank diventa una figura
simbolo: lassurdo per eccellenza, colui che
non rientra nella norma. Luomo a tre gambe
apre unaltra realtà. Con il suo equilibrio
anomalo è in qualche modo portatore di un valore
diverso. A ben vedere Lantini non è di per
sé un menomato, anzi
Egli è
autosufficiente e articola perfettamente tutte le
sue gambe. Il suo corpo, perfettamente normale
nella parte superiore, si biforca nella zona
pelvica come se avesse due trazioni alternative.
Frank scivola in pista come un oscuro presagio ma
quando parte il movimento la fantasia prende a
correre sulle sue tre gambe e la repulsione
diventa ammirazione. Il ghigno nervoso si apre in
un riso a perdifiato che monta fino a divenire un
urlo estatico e gli spettatori, che lanciano in
aria il cappello di fronte alle sue evoluzioni,
si lasciano condurre stupiti oltre i limiti
angusti del tendone da circo. Luomo a tre
gambe è un dadaismo anatomico. La sua
mostruosità propone un tipo diverso di
funzionalità del corpo umano inteso come
macchina perfetta e vertice della creazione.
Frank incarna la sfida. E lo stilista Kurt
Seligman, vedendolo seduto sulle sue tre gambe,
come un treppiede, trae ispirazione per unopera
che presenterà allesposizione surrealista
del 1938. La meraviglia delle meraviglie,
frattanto, cammina con coraggio sulle sue tre
gambe. Le sue appendici inferiori misurano
rispettivamente 39, 38 e 36 pollici e Frank ama
ripetere malgrado le mie tre gambe non ne
ho neanche una para. I suoi piedi sono,
invece, di misura praticamente identica e Frank
che compra le sue scarpe due paia per volta,
usando tre elementi su quattro, regala la scarpa
in più ad un amico con una sola gamba. Certo,
quellarto supplementare gli procura qualche
fastidio. Lo costringe a dormire sdraiato sempre
sullo stesso fianco. Ma in fondo, malgrado tutto,
non lo fa sentire inferiore agli altri. Ciò
nonostante giunge il momento in cui decide di
sbarazzarsene. Forse perché la libertà
individuale è fatta anche di anonimato. Frank si
accetta mentalmente e riesce a convivere con la
sua malformazione piegandola alle sue esigenze ma
non può avere una vita sociale normale per una
conformazione fisica unica che ovunque lo
identifica e lo espone agli altri. Ma i chirurghi
consultati sconsigliano loperazione. La sua
terza gamba è collegata alla colonna vertebrale
e il rischio di paralisi appare troppo elevato. E
così il Re dei freak, che nel
frattempo si è sposato ed è divenuto padre di
quattro bambini, continua la sua carriera
folgorante fino agli anni 50 e diventa
impresario di sé stesso girando il mondo con uno
spettacolo tutto suo. Ma la velocità di
circolazione delle informazioni è sempre più
elevata e si profilano allorizzonte show
business e sensazionalismo. La notorietà lo
costringe a salvaguardare il suo trade-mark
quando un noto arredatore americano trae impulso
dalla sua figura per creare un tavolo sostenuto
da tre gambe e posato su tre piedi. Egli chiama
il suo mobile gueridon Lantini ma una
causa giudiziaria lo costringe a rinunciare a
questo nome. Infine, nel 52, Frank Lantini
prende la decisione di ritirarsi dal mondo dello
spettacolo e si stabilisce in Florida dove
trascorre gli ultimi anni della sua vita. Quella
terza gamba, fonte di tante sofferenze, gli ha
donato ricchezza e celebrità.
E
se Frank Lantini fosse vissuto ai nostri giorni?
Forse non sarebbe mai nato, smascherato prima del
suo arrivo da una semplice ecografia. Ma
supponiamo pure che fosse nato e sorvolando sulla
bioetica facciamo un balzo in avanti di oltre
cento anni non senza una doverosa premessa: a
tuttoggi esistono persone che i bambini li
fanno nascere e subito dopo li buttano nei
cassonetti dellimmondizia. Vivi,
ovviamente. Ma torniamo a Frank. La società
attuale consentirebbe a sua madre di rispettare
un legame che è viscerale e di tenerlo con sé.
Come può fare una madre, superato il primo
momento di rifiuto, quando prende fra le braccia
il figlio e si accorge che risponde alle
sollecitazioni. Frank avrebbe la possibilità di
ricevere affetto e non verrebbe esposto in
nessuna fiera. I suoi genitori, allertati dalla
diagnostica prenatale, lo attenderebbero muniti
di psicologia. Medici appassionati
pianificherebbero per lui un percorso di
interventi chirurgici e riabilitazione
osservandolo, come un Houdini svelato, mentre
compie spericolati movimenti nel pancione di
mamma. Alla fine del secolo scorso, per ovvi
limiti, si pensava più a studiare che a curare e
la via che conduce allaccettazione di sé
era lunica percorribile per chi aveva la
sorte di nascere diverso. Oggi, con la
microchirurgia, in molti casi di malformazione si
può intervenire anche se il rischio rimane. Nel
caso di Lantini lorganismo si è
presumibilmente adattato alla terza gamba
provocando uno spostamento delle strutture, ossa
e muscoli, contigue. Con un intervento chirurgico
non risolutivo potrebbe avere problemi di
equilibrio o compromettere la sua funzionalità.
Quel che è certo è che nascendo oggi Frank
Lantini passerebbe gran parte della sua vita
negli ospedali inseguendo la normalità.
Obbligato a covare dubbi angosciosi sul modo
migliore per raggiungere la felicità, sempre in
bilico fra laccettazione di sé e il
tentativo di acquisizione dellomologazione.
Ma
queste sono solo ipotesi. Ci dicono qualcosa
sulla mutata composizione culturale dellumana
società e non ci dicono nulla di più sulla
mostruosità, sul perché delle esistenze diverse
e sul ruolo ad esse assegnato dalla natura che
non lascia nulla al caso e che pure le crea.
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