| CULTURA Letteratura: la lettura e
il mare
Al mare fa
troppo caldo per leggersi la "Teoria
estetica" di Adorno
Qui non ci sono
teorie. C'è uno che legge. Un tipo qualsiasi che
legge su una spiaggia qualsiasi. Il suo
repertorio è vario, come se postura, ambiente e
vicini di sdraio possano condizionare le sue
piccole e grandi scelte. C'è un'aria precaria
tutta intorno. Sembra che la lettura possa finire
da un momento all'altro. Mentre l'acqua bagna i
granelli uno a uno e la sdraio cede a
un'improvvisa fanghiglia. Se per Borges il libro
era di sabbia, qui è semplicemente sulla sabbia.
Aspettando lettori. Eccone uno.
di ROBERTO SANTORO
La Teoria
Estetica di Adorno. Non è roba da baywatch
e pedalò. La mattina, quando il sole batte forte
sulla testa, steso sul suo telo blu, al massimo
può sopportare uno dei thriller di John Grisham.
Da sempre, dice a due sue amichette
che lo squadrano interessatissime dietro i grandi
occhiali da sole di Max Mara: il giallo
accompagna la letteratura di viaggio. È il
classico libro da portarsi in borsa sulla
spiaggia. Le ragazze, tutte e due splendide
avvocatesse abbronzate, non sembrano molto
convinte. Scuotono la testa, ridendo di cuore al
pensiero di quantè carino Tom Cruise nel
Socio. E sì, perché Grisham è un
re Mida in grado di trasformare in oro tutto ciò
che tocca. Ogni suo libro è destinato a un
successo cinematografico assicurato. Ma solo nei
film americani si può vedere un giovane avvocato
di grido, che ha la fortuna di lavorare come
associato in uno dei più noti studi di
Washington, rinunciare alla sua carriera da
principe del foro per battersi in difesa degli
oppressi; e questo perché una specie di serial
killer lo ha preso in ostaggio (dopo poche pagine
il villain viene fatto fuori dai cecchini dello
SWAT). La clientela dellavvocato di strada
diventerà quella degli impiegati licenziati con
famiglie a carico, dei vagabondi mentalmente
disadattati e dei reduci: Negli ultimi
quindici anni sono state eliminate due milioni e
mezzo di unità abitative a basso costo e gli
stanziamenti federali per ledilizia
popolare sono stati tagliati del settanta per
cento. Va da sé che cè un sacco di gente
che vive in strada. I governi stabiliscono i loro
bilanci sulla pelle dei poveracci (1).
Grisham è uno che al partito democratico ci
crede davvero, e non ama gli eccessi. Per lui
esiste ancora un valore morale e pedagogico
dellarte. Questestate Grisham ha
accusato Stone di aver istigato due ragazzini a
trasformarsi in feroci rapinatori e assassini,
naturalmente attraverso le violente immagini di
Natural Born Killers. In realtà
anche il romanzo di Grisham comincia con la
stessa violenza gratuita. Mister, il
protagonista, è un serial-killer tale e quale a
Mickey e Mallory, soltanto che Grisham vuol
dargli un tocco di moralità in più, dare un
senso alla follia del personaggio (a un certo
punto del romanzo si scoprirà che degli
squallidi truffatori avevano sfrattato Mister).
Mickey e Mallory, invece, praticano la violenza
per la violenza, non esistendo oltre la sfera
dellimmaginazione del loro autore. Dice
Stone, a difesa del suo film: Uno studio
recente dimostra che ladolescente medio
trascorre 1.500 ore allanno guardando la
televisione, paragonate alle 1.100 ore
allanno della scuola. È possibile che
quindicimila ore di programmazione televisiva
prevalentemente violenta possano aver esercitato
uninfluenza leggermente superiore su questi
due giovani di due ore di Natural Born
Killers?Adesso il sole gli sta facendo
girare la testa. Si alza lentamente, guardandosi
intorno. Sulla spiaggia nessun segno di violenza.
Qui regnano solo la pace e il sole, i piccoli bar
rumorosi che mandano il reggae di
questestate e le lunghe partite di beach
volley. Va a farsi il bagno. Lacqua è
freschissima; basta qualche tuffo per
rigenerarsi, anche se raggiungere la prima boa è
già più faticoso. Pensa al fiatone di Von
Aschenbach, o a quello di Pereira prima di
arrivare in clinica. Finirà così malridotto?
Verso le due, dopo il bagno, saluta le sue
amichette e torna a casa a mangiare. Prende un
caffè, guarda un po di televisione, fuma.
Di pomeriggio lunico modo di resistere al
caldo è chiudersi dietro le persiane e aspettare
che passi. Adesso sta leggendo Il mondo
sommerso di James Ballard. Ballard gli
piace, è uno di quelli tosti. Nel romanzo
immagina che la terra, a causa dei progressivi
sconvolgimenti climatici, subisca una specie di
processo a ritroso, tornando a una fase
preistorica in cui le iguane dominavano sugli
uomini, ridotti a miseri animali da preda
costantemente in fuga nella giungla (la giungla
è lEuropa, gli ultimi avamposti umani
sopravvissuti sono ai poli). Sembra pazzesco, ma
uno scenario del genere, in questa assolata
giornata di agosto, sembra possibile. In America
questestate il caldo ha fatto decine di
morti. Tutto questo, abbiamo detto, può dare
alla testa. Come succede a Kerans, leroe
apocalittico di Ballard, che abbandona gli ultimi
insediamenti umani perdendosi nella foresta
pluviale, per entrare in contatto con i
paradisi dimenticati del sole rinato (2).
Lo scrittore guarda dietro le persiane della
villa, oltre il muro, la campagna infuocata e
brulla della sua terra. Somiglia alle immagini
del libro di Ballard. Meglio lasciar perdere
Il mondo sommerso, con i suoi strani
e inquietanti personaggi: Kerans, Beatrice,
linfernale Strangman... Si addormenta. È
un sonno breve, agitato e pieno di sogni. Verso
le cinque del pomeriggio si sveglia e torna in
spiaggia con le sue amiche. Quando un uomo
si avvicina al suo trentesimo anno di età,
nessuno smette di dire che è giovane. Ma lui,
per quanto non riesca a scoprire in se stesso
alcun cambiamento, diventa insicuro, ha
limpressione che non gli si addica più
definirsi giovane (3). La sua amica gli
sembra identica alla descrizione della
Bachmann.È pomeriggio inoltrato, il momento più
bello della giornata. Hai visto i nuovi
Tabloid Mondadori? gli chiede lei.
Sono libri a forma di rivista, più facili
da leggere, con caratteri più grandi e un sacco
di illustrazioni. Ho comprato il primo numero:
Il silenzio degli innocenti. È
strano vedere i fotogrammi del film inseriti nel
corpo della narrazione. Mi è rimasta impressa la
scena più sanguinosa del film. Hannibal il
cannibale con gli occhi iniettati di rabbia che
sbrana il suo agente di custodia. La
ragazza tira fuori dalla grande borsa gialla il
Tabloid e comincia a leggere: Lecter
afferrò lestremità del manganello e lo
sollevò. Mentre il movimento stringeva la
cintura intorno alla vita di Pembry, lo colpì
alla gola con il gomito e gli affondò i denti
nella faccia. Pembry tentò di difendersi a
unghiate, ma il naso e il labbro superiore erano
stretti nel morso. Lecter scosse la testa come un
cane che uccide un ratto (4).
La sua amichetta
si agita un po troppo. Il cannibalismo è
ancora un argomento tabù, lo si vede da come le
si alza e si abbassa il seno. Intanto lui
riflette. Non riesce a sopportare il fatto che
dietro loperazione editoriale della
Mondadori cè il segno
dellarrendevolezza delle grandi case
editrici, di fronte a un pubblico che alle parole
preferisce sempre più le immagini. Se il
pubblico preferisce il cinema alla letteratura,
allora questultima deve piegarsi e cambiare
natura. Il romanzo di Harris potrebbe anche
essere letto semplicemente guardando le immagini
al lato del testo, i paragrafi rientrati, o
magari i passaggi salienti della narrazione messi
in evidenza nella parte bassa della pagina. Certe
volte lo scrittore non riesce a capire certi
meccanismi. Del resto pure lui si comprerà il
Tabloid, come compra già i Miti, i Tascabili e
gli Economici. Però è estremamente più bello
andare in cerca di libri rari, sulle bancarelle o
nelle librerie dellusato, a tiranneggiare
contro padroni pidocchiosi che contrattano fino
allosso i vecchi pezzi della loro
collezione. Questi libri provocano un piacere
della lettura molto più intenso dei Tabloid
Mondadori. Nel caso del Silenzio degli
Innocenti, infatti, la fantasia del lettore
non scopre niente, perché il 90% del pubblico
conosce già la storia avendo visto il film.
Quando leggiamo un libro di cui non sappiamo
nulla, invece, proprio il fatto di trovarci di
fronte a qualcosa di sconosciuto, da scoprire
pagina dopo pagina, collegando tra loro i diversi
pezzi della narrazione, crea il fascino della
letteratura romanzesca. Te lo ricordi quel
cinesino che metteva in frigo le sue compagne
tagliate a fettine? chiede di sorpresa alla
sua, di amichetta. Lei non sembra spaventata, ha
già cambiato discorso.Finalmente il gruppo di
amici si stanca di giocare e prendere il sole.
Torna con loro alla villa. Ma la sera,
allimprovviso, gli arriva una telefonata.
È il suo amore lontano, che sta tornando dalla
Grecia e vuol passare a trovarlo. Sorride al
pensiero delle cose che si diranno. Ogni volta
che si incontrano si fanno un sacco di domande
per vedere come sono cambiati. E certamente le
cose cambiano, ma lei resta per tutti noi una
musa, che a furia di spingerti alla fine ti fa
venire voglia di scrivere, o magari di fare un
film, come accade a Marco Traversi quando conosce
Misia Mistrani: Cera questa
curiosità che andava e veniva da lui a lei a lui
come una sonda magnetica a breve raggio, per
quanto Marco si sforzasse di apparire incurante e
Misia di non essere indiscreta dopo quello che
era già successo. Gli ha chiesto qualche
informazione tecnica sul film; lui ha risposto
corto e distratto, come se non la pensasse in
grado di capire davvero. Mi sembrava che lei lo
trovasse antipatico e lui la trovasse irritante,
ma riuscivo bene a vedere come malgrado questo
continuassero a essere intrigati uno
dallaltra (5). Dopo cena la
stanchezza comincia a farsi sentire. Domani sarà
unaltra giornata di mare e di sole. Ma
prima di addormentarsi deve spostare un ultimo
segnalibro. È quello che procede più a rilento
di tutti, ma che forse gli dà più
soddisfazioni. La sua lettura di mezzanotte, che
fa solo per il piacere di leggere in americano,
con la traduzione italiana a fronte. Questa
operazione richiede una grande sincerità e la
massima calma. La notte, prima di addormentarsi,
traduce un paio di pagine (non di più) di
Underworld. Un vero traduttore
simpegnerebbe per tutta la giornata, senza
spaventarsi della mole di lavoro da sopportare.
Ma lui non ha la pazienza analitica del
traduttore, e la grande confusione di letture che
ha in testa non gli permette di padroneggiare
così bene linglese (figuriamoci
lamericano del Bronx). Il suo lavoro
consiste più umilmente in un continuo
riavvicinarsi a questopera, dopo averla
letta, in fretta e furia, la prima volta. Come
gli innamorati, che dopo la prima sbandata, sono
costretti a procedere più lentamente. Cè
voluto un mese, ed è arrivato a malapena a
pagina venti. Ma la lingua di DeLillo, il giorno
in cui lo stadio si riempie per la partita!
He looks at the people on the field. Those
who are happy and dazed. Those who run around the
bases calling out the score. The ones who are so
excited they wont sleep tonight. Those
whose team has lost. The ones who taunt the
losers. The fathers who will hurry home and tell
their sons what they have seen. The husbands who
will surprise their wives with flowers and
chocolate-covered cherries. The fans pressed
together at the clubhouse steps chanting the
players name. The fans havin fistfights on
the subway going home. The screamers and
berserkers. The old friends who meet by accident
ot near second base. Those who will light the
city with their bliss (6).
Le citazioni sono
tratte, nellordine, da: J. Grisham,
Lavvocato di strada, Mondadori,
1999.J.G. Ballard, Il mondo sommerso,
Baldini e Castoldi, 1998.I. Bachmann, Il
trentesimo anno, Feltrinelli, 1961.T.
Harris, Il silenzio degli innocenti,
Tabloid Mondadori, 1999.A. De Carlo, Di noi
tre, Miti Mondadori, 1999.D. DeLillo,
Underworld, Picador, 1999.
(Guarda la gente sul campo. Quelli che sono
felici e inebetiti. Quelli che corrono intorno
alle basi gridando a scquarciagola il punteggio.
Quelli che sono talmente eccitati che stanotte
non dormiranno. Quelli la cui squadra ha perso.
Quelli che tormentano i perdenti. I padri che
correranno a casa a raccontare ai figli quello
che hanno visto. I mariti che faranno una
sorpresa alle mogli portando fiori e
cioccolatini. I tifosi ammassati davanti ai
gradini degli spogliatoi che recitano in coro i
nomi dei giocatori. I tifosi che fanno a pugni
sul metrò tornando a casa. Gli urlatori e gli
attaccabrighe. I vecchi amici che si incontrano
per caso vicino alla seconda base. Quelli che
illumineranno la città con la loro gioia.)
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