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CINEMA

Per Tom DiCillo “Lezioni di piano” è una boiata pazzesca

  • 17 gennaio 2018
  • 12:15

È proprio vero che “Bionda naturale” (1997), film di Tom DiCillo che si interroga sull’autenticità nel mondo dello spettacolo e della moda, è ambientato a New York ma fa tanto pensare a Los Angeles. Joe (Matthew Modine) e Mary (Catherine Keener) sono bionda naturalefidanzati e conviventi. Lui fa più il cameriere che l’attore nella convinzione ossessiva di poter un giorno recitare in “Morte di un commesso viaggiatore”, lei foraggia il ménage faticando come truccatrice. In sostanza la pellicola racconta la crisi di una giovane coppia e cerca al tempo stesso di stabilire cosa è vero e cosa falso nel sesso come nell’industria dell’entertainment. Nel mezzo di questo sforzo, il film regala una recensione a più voci di un pluripremiato, arcinoto film di Jane Campion.

Nella scena in questione Joe e Mary sono a cena in un ristorante con Raina e Alex, amico pittore in piena ascesa commerciale rozzo quanto strapagato e la cui sola presenza fa prudere l’orgoglio artistico di Joe. Joe che si lancia in una stroncatura veemente di “Lezioni di piano” generando un dibattito di pance che, da tavolo a tavolo, si propaga per l’intero locale. A dimostrazione di come a volte la finzione possa diventare il metro con cui – tutti – misuriamo la realtà.
(Franca Restaldo)


lezioni di piano
Mary: Vi rendete conto che non ci vedevamo… da quando? Da “Lezioni di piano”.
Raina: O mio dio! Quanto mi è piaciuto quel film. Non era un bellissimo film?
Alex: Un grande, grandissimo film. Uno dei più bei film che abbia mai visto.
Joe: Andiamo, quel film è una vera stronzata.
Raina: Stai scherzando?
Joe: No, non sto scherzando. Diciamo la verità, quel film è un polpettone letterario. Una donna affascinante e sensibile lascia un marito perfetto per andare con l’uomo di cui è innamorata e che è uno scimmione, che però la soddisfa. Un indigeno con orecchini e tatuaggi.
Raina: Scusami, Joe, ma credo che tu non abbia capito il vero senso del film.
Joe: Oh… E che cosa non ho capito?
Raina: Non hai capito parecchie cose. Quel film parlava di coraggio, di libertà e soprattutto parlava di un’incondizionata, indiscutibile passione primordiale.
Alex: È vero, sei fuori strada. Non hai capito il film.
Mary: Scusate se cambio argomento. Qualcuno di voi ha visto per caso “La sirenetta”?
Alex: Ma poi è stato fra i primi dieci film in classifica per mesi in America.
Joe: E che vuol dire? Che faranno quei due poveretti per il resto della vita? Rimarranno a fissarsi paralizzati dalla loro passione primordiale? Credete che potranno mai avere una discussione come fanno le persone nella vita? Credete che lei potrà dirgli mai: Ehi, Kimba, sai, apprezzo tanto la tua selvaggia sensibilità ma credi che un giorno riuscirai anche una sola volta a ricordarti di alzare la tavoletta del cesso prima di pisciare?
Cameriera: Sono d’accordo con te. Al mio ragazzo è piaciuto talmente tanto quel film che l’ho mollato.
Uomo al tavolo accanto: Quale film?
Moglie dell’uomo: “Lezioni di piano”.
Uomo: Ah sì, ma chi ha capito di che diavolo parlava quel film?
Donna: A me è piaciuto.
Uomo: Ti è piaciuto il culo di Harvey Keitel?
Donna: Non è assolutamente vero, mi è piaciuto ben altro in quel film.
Ragazza biker: Di cosa stanno parlando?
Ragazza biker 2: Di “Lezioni di piano”.
Ragazza biker: La fotografia era bellissima.
Ragazza biker 3: Ma quella ragazzina era odiosa. Se avessi una figlia come quella sai i calci che le darei.
Donna: Come puoi giudicare tu, hai una faccia!
Ragazza biker 4: Era insopportabile e poi a chi diavolo può interessare vedere un uomo nudo.
Uomo giovane: Secondo me era incredibile. Ho pianto per quasi tutto il film.
Giovane donna: Sì e io sono stata molto fiera di te.


BIONDA NATURALE (USA, 1997)
Regia Tom DiCillo; soggetto e sceneggiatura Tom Dicillo; fotografia Frank Prinzi; con Matthew Modine, Catherine Keener, Daryl Hannah

Guarda il trailer (in lingua originale):


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