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ARTE

Venice International Performance Art Week: 50 artisti da tutto il mondo in… mostra. E un’inedita lettura di “Howl” di Allen Ginsberg

  • 3 dicembre 2014
  • 11:54

VENEZIA – Dal 13 al 20 dicembre torna – nella cornice dello storico Palazzo Mora – la settimana dedicata all’arte audace della performance contemporanea. Alla sua seconda edizione, la Venice International Performance Week quest’anno ha come titolo programmatico “Ritual Body – Political Body” (Corpo Rituale – Corpo Politico).

Olivier de Sagazan-transfiguration

Olivier de Sagazan, “Transfiguration”, Gallery C.I.A., Hong Kong (2014). La foto della performance è di Didier Carluccio. L’artista congolese che vive in Francia sarà presente alla Venice International Performance Art Week. Eseguirà un’azione performativa poetica e violenta insieme che appartiene proprio alla serie delle “Transfiguration”. Con impressionanti trasformazioni fisiche, una varietà di volti si alternano in un processo di addizione e sottrazione che riserva un flusso di immagini inattese

Come già nel 2012, il progetto espositivo contempla le opere di pionieri e maestri di questa pratica artistica (Vito Acconci, Joseph Beuys, Carolee Schneemann, Alain Arias-Misson, fra gli altri), oltre che di figure consolidate sulla scena internazionale assieme ad artisti emergenti.

Performance dal vivo, installazioni, video e percorsi fotografici, conferenze, dibattiti, incontri con gli artisti. Dal Messico all’Argentina passando per Cuba e poi Scozia, Belgio, Germania fino in Cina per esplorare l’arte come libero spazio di negoziazione civile, come percorso di cambiamento positivo e vitale innescabile attraverso la comunicazione bidirezionale fra artisti e pubblico. In mostra, a sottolineare lo spirito “militante” dell’evento, anche il manifesto di una generazione in rivolta: il testo di “Howl” con la lettura di Allen Ginsberg allo Shaw Festival di Chicago nel ‘59.

Il programma di performance dal vivo è fitto di appuntamenti quotidiani che – fra installazioni cangianti – offrono l’opportunità di prendere parte e assistere al processo di realizzazione delle azioni performative. Tanti gli ospiti, fra i quali: la veterana Marilyn Arsem con le due meditazioni sul tempo “Marking Time” (V e VI), Melissa García Aguirre che in “Desapareciendo” rende omaggio agli oltre 30mila scomparsi in Messico dal 2006, i La Pocha Nostra con “Corpo Insurrecto”, il duo Andrigo & Aliprandi di Mestre in “vacuum”, Benjamin Sebastian e i suoi “3 Cycles of Otherness”.

L’artista singaporiano Lee Wen ha così riassunto la vocazione partecipativa della Performance Art Week: “Questo non è un circo, non è uno spettacolo, non è una biennale, ma un incontro di artisti e persone che cercano perle nei fiumi della civiltà umana e vengono a condividere i loro ritrovamenti”. A cura di VestAndPage (i due artisti Verena Stenke e Andrea Pagnes), con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e del Comune, la settimana veneziana della Performance Art è a ingresso libero.
(E.B.)


→ II VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK
Ritual Body – Political Body
13 – 20 dicembre 2014
Palazzo Mora
Strada Nova, 3659 – Venezia

Info e programma:
www.veniceperformanceart.org
Tel.  (+39) 349.6280826

 


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